Mostra Personale di NINO BARONE

AMARCORD (Opere 1980/2016) – a cura di Piernicola Maria di Iorio

allo Spazio Arte Petrecca di Isernia dal 26 Marzo al 12 Aprile 2017

Corso Marcelli, 180 ISERNIA

INAUGURAZIONE DOMENICA 26/03/2017 ORE 18.00

 

Barone crea mappe di storie e simboli dal quotidiano – immagini delle strade, delle persone – sintetizzando la natura complessa dei luoghi. Come un flâneur moderno, equipaggiato di osservazione attenta e perspicace, cattura l’impulso e l’evoluta individualità del luogo in cui vive e li racchiude in momenti che in apparenza non portano ad alcuna parvenza di connessione allo sfondo contestuale; vive la città, respira l’aria e si connette con le persone, non solo per apprezzare l’energia che lo circonda, ma per assorbire l’essenza dello spazio che respira. Dalle esperienze del Gruppo solare (1976) prende concretezza una visione globale dell’esistenza che si formalizza in un nuovo codice segnico, un processo attento che si identifica in segni appena delineati ma chiari, evidenti e solidi; una vita ad indagare la linea vitale, quel viaggio regolato da tensioni trasversali che coniugano lo spazio, il sogno e la libertà. Una tendenza non finita che si proietta nel futuro, quella di Barone, una proiezione dalla terra al cielo, da una visione espressa nei dialoghi e nelle lotte quotidiane agli Aquiloni, ultima ricerca condivisa dall’artista nel lirismo di nastri tracciati nel cielo.

La personale e profonda comprensione dello spazio è l’elemento cruciale del lavoro dell’artista, un processo che nasce dal Segno e dalla memoria; i suoi intrecci cromatici rendono le trame formali dei suoi lavori composizioni dinamiche e coinvolgenti che, attraverso i riferimenti iconico-simbolici, ci trasmettono che ogni persona respira nei propri luoghi individualmente e che nessun posto, di conseguenza, è visto allo stesso modo o può significare lo stesso per più persone. Barone dimostra che le città sono dinamiche e che le persone, impegnandosi a scartare i propri dintorni, trovano cose innumerevoli ed inaspettate. Proprio come le persone influenzano gli ambienti, così i mutevoli ambienti modificano gli atteggiamenti umani.

I lavori, definiti dall’artista stesso mappe della memoria, rappresentano gli spazi e le sensibilità con cui intensifica la personale narrazione poetica e incoraggiano lo spettatore a contemplare una nuova visione, prima intima e poi finalmente condivisa.

Il ricordo, le linee del passato e i modelli ancora da creare sono compendiati in questa mostra con una serie di lavori pieni di calore e vita, emozionanti e diretti come le sue orme: si parla di politica, si cita l’amore, la crescita e i rapporti con l’aria che respira. Il viaggio elegiaco di Barone nella vita degli ultimi quarant’anni non vuole essere omaggio a niente, a nessuno. Vuole solo mostrare una traccia della storia.

Piernicola Maria Di Iorio

 

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